CRISCI RANNI

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La Casa don Puglisi si è sempre pensata in rapporto alla città. Da qui, nel 2010, la decisione di accogliere l’invito ad una presenza nell’ex foro boario, diventato zona degradata e pericolosa. Così si è posto un ulteriore segno nel nome di don Pino, quello di un cantiere educativo con cui ripensare la città partendo dalle sue periferie.

Crisci ranni, infatti, è un cantiere educativo collocato tra la parte alta e bassa della città di Modica, nell’area attrezzata Padre Basile in via Fontana. Prende il nome dall’antico rito pasquale con cui, al suono delle campane che annunciano la resurrezione, si lanciavano in alto i bambini augurando loro di crescere. Nel cantiere educativo si aiutano i ragazzi dei quartieri attorno all’area a fare i compiti, a imparare regole attraverso lo sport, a sperimentare la creatività. Le varie feste, con al centro la ripresa del rito il sabato dopo Pasqua, aiutano a ritrovarsi insieme e a coltivare la fraternità che ci permette di accoglierci nelle diversità. Preparando ogni anno il rito con le scuole, le parrocchie, le associazioni, i centri sociali del Comune, l’Assessorato alle politiche sociali, si rafforza un “patto educativo” (firmato il 15 settembre 2010 nel ricordo di don Puglisi) a favore di una città attenta a tutti e in modo particolare ai più piccoli. Con un Convegno annuale sulla città, che si svolge nei giorni del rito, tutti questi significati vengono condensati e rilanciati.

 

Crisci ranni è anche la rinascita di un’area abbandonata ed ora via via recuperata. Si tratta di uno dei pochi polmoni verdi della città, un’area in cui si può passeggiare, correre, giocare a calcio o a bocce. Si possono ospitare gruppi, associazioni, iniziative, eventi che hanno chiare finalità sociali ed educative. Con gli orti sociali si vuole sperimentare l’incontro tra generazioni, l’attenzione alla bellezza del creato e ai suoi ritmi, lo scambio di prodotti attraverso i gruppi di acquisto solidale e il consumo critico. Con i tornei e i grest si vogliono intensificare momenti forti di socialità e di comunione tra parrocchie vicine. Con dibattiti sul quartiere si vogliono favorire forme di cittadinanza attiva. Collaborando con gli altri progetti di animazione di strada si vuole favorire una politica sociale non legata a semplici servizi ma al disegno di una città inclusiva. Insieme al coordinamento “Libera-nomi e associazioni contro le mafie” si vuole coltivare una cultura della legalità e dei diritti. Nei giorni della memoria del martirio di don Puglisi tutti questi sviluppi ritrovano la loro radici nel senso della vita come una vocazione e non come un’appropriazione. Per poter continuare sulle sue orme a dire il nostro “sì” nella prospettiva del «donare la vita».

Crisci ranni diventa un segno nella città e per la città. Come amava dire don Puglisi, non possiamo cambiare il mondo ma possiamo fare qualcosa. Che comunque orienta, soprattutto i giovani (da qui l’idea di un Parco educativo “Crisci ranni”). Crisci ranni orienta a non considerare la città solo come cumulo di pietre, a ritrovarne l’anima. Orienta i credenti a non smarrire le sorgenti della vita buona: Parola ed Eucaristia. Per immettere nel mondo una politicità nuova, fatta di purezza del cuore, intelligenza, nonviolenza, attenzione ai poveri e ai sofferenti. Pensando la parrocchia – secondo la bella espressione di papa Giovanni – come la «fontana del villaggio». Camminando insieme, con fedi e sensibilità diverse, ed insieme coltivando bellezza. In sintonia con quanti nel nostro Paese e nel mondo – pensiamo in modo particolare ai nostri amici di Paganica all’Aquila e di Muhanga nel Congo – “resistono” e cantano il Gloria «dal basso della terra».

 

Crisci ranni è stato avviato grazie a un contributo dal fondo nazionale dell’otto per mille della Chiesa cattolica affidato alla Caritas diocesana e alla Cooperativa don Puglisi; grazie alla compartecipazione del Laboratorio dolciario don Puglisi; grazie al Comune di Modica che ha ristrutturato i locali dove si svolgono le attività e concesso l’area in comodato gratuito in considerazione del consistente investimento sociale ed economico da parte della Caritas diocesana. Esso diventa uno dei progetti indicativi dell’impegno ad una fattiva collaborazione – al tempo stesso concreta e mirata ad obiettivi di largo respiro – tra Diocesi di Noto e Comune di Modica siglato nel “Patto sociale contro la crisi” firmato dal Vescovo e dal Sindaco il 5 novembre 2011. Ora viene gestito dall’omonima Associazione di promozione sociale Crisci ranni e si raccorda con le azioni di sistema della Fondazione di comunità Val di Noto all’interno della progettualità “A misura di sguardo”.

Per informazioni e collaborazioni ci si può rivolgere agli animatori del progetto [email protected] Dario 338 9939456 – Enrica 339 5367277 – Fabio 334 6138705 – Maria Grazia 333 7410338

Il sostegno può essere dato anche attraverso offerte o sponsorizzazioni.

 

Crisci Ranni Numero unico del Cantiere Educativo

Patto educativo Crisci Ranni